Market Timing vs Investimento Passivo: Quale Strategia Conviene Davvero?

Nel mondo degli investimenti, uno dei dibattiti più accesi riguarda il market timing: ovvero, il tentativo di anticipare i movimenti di mercato per massimizzare i rendimenti. Teoricamente, chi riesce a comprare ai minimi e vendere ai massimi può ottenere risultati straordinari. Tuttavia, le evidenze storiche mostrano che questa strategia è spesso controproducente e rischiosa, mentre l’investimento passivo offre risultati più solidi nel lungo termine.

Il Fascino del Market Timing e i Suoi Limiti
L’idea di anticipare il mercato è intuitivamente allettante: chi non vorrebbe acquistare azioni prima di un grande rialzo e venderle prima di un crollo? Tuttavia, la realtà è ben diversa.
È opinione unanimemente diffusa che i mercati finanziari siano imprevedibili nel breve periodo e il market timing non solo è estremamente difficile, ma può rivelarsi dannoso per il portafoglio. La motivazione è abbastanza ovvia. Nessun essere umano può prevedere il futuro. Neanche i migliori cervelli analisti finanziari mondiali che lavorano nelle più grandi banche del mondo riescono a battere il mercato ed a prevedere il futuro. E secondo te potresti riuscirci tu dalla tua cameretta?
Quando guardi un grafico e pensi “si dovrebbe comprare qui sui minimi e vendere qui sui massimi” sappi che è un ragionamento che puoi fare solo a posteriori. Non è qualcosa che puoi pensare prima.
Una volta il grande investitore Peter Lynch ha detto:
“Non ho mai letto nemmeno una volta il nome di un “market timer” sulla lista di Forbes che elenca le persone più ricche al mondo. Se fosse davvero possibile fare previsioni corrette, ci sarebbe qualcuno che avrebbe fatto i miliardi facendolo”
E se pensi che il market timing sia roba da professionisti del settore, stai sopravvalutando le capacità divinatorie che una maggiore esperienza può dare.

Nella Figura 1 ho raccolto quanto affermato da 16 previsioni pubblicate alla fine del 2022 da diverse banche e gestori patrimoniali di tutto il mondo. Ricordiamo che l’S&P 500 ha guadagnato il 24,2% in tutto il 2023. I risultati sono eloquenti:

  • la dispersione è enorme, con uno spread del 21% tra la più pessimista e la più ottimista, e tutto il resto nel mezzo;
  • non c’è un solo esperto la cui previsione si sia almeno avvicinata alla realtà e alcune previsioni si sono discostate del 28%.

Cosa dobbiamo dedurre da questo piccolo aneddoto? Credo che dovremmo riconoscere che, per quanto riguarda i movimenti a breve termine dei mercati, “nessuno sa nulla” e gli investitori di successo mirano a sfruttare il premio per il rischio azionario nel lungo periodo attraverso strategie coerenti e comprovate nel tempo. Per utilizzare le parole di Kenneth Fisher, “Il tempo nel mercato batte il tempismo con cui si entra nel mercato”.


Investire a lungo termine: strategie core fondate sul premio per il rischio dimostrato dagli studi accademici
Gli studiosi hanno dimostrato più volte che l’investimento sistematico avrebbe sovraperformato il mercato nel lungo periodo. Investire in modo sistematico in titoli che pagano dividendi elevati, in titoli di alta qualità o in titoli economici offre agli investitori una delle chiavi per sovraperformare il mercato. Vale la pena notare che la ricerca accademica ha dimostrato che la sovraperformance attesa da questi approcci non è diminuita significativamente nel tempo, mentre i mercati sono diventati più efficienti.

Se qualcuno ti dice che riesce sistematicamente a prevedere i mercati e guadagnare costantemente negli anni fallo internare per il suo bene.

Gli ostacoli principali al market timing sono:

  1. L’imprevedibilità dei mercati – Anche gli investitori professionisti e gli analisti più esperti trovano difficile anticipare con precisione i movimenti di mercato.
  2. I costi – entrare e uscire” dai mercati comporta commissioni elevate, spread e un impatto fiscale sfavorevole.
  3. Il rischio di perdere i giorni migliori – Se un investitore è fuori dal mercato nei momenti chiave, può subire un danno significativo sui rendimenti complessivi.

Le Statistiche Dimostrano che il Market Timing è Dannoso
I dati storici confermano che mancare i migliori giorni di mercato riduce drasticamente i rendimenti. Secondo un’analisi dell’indice S&P 500 dal 2002 al 2022:

  • Rimanere sempre investiti avrebbe prodotto un rendimento annuo medio di circa 9,8%.
  • Mancare i 10 migliori giorni avrebbe ridotto il rendimento a 5,5%.
  • Mancare i 30 migliori giorni avrebbe quasi azzerato i rendimenti, portandoli a circa 0,6%.

Un dato ancor più impressionante riguarda il fatto che i migliori giorni del mercato spesso avvengono durante periodi di forte volatilità, ovvero quando gli investitori sono più propensi a vendere in preda alla paura.
Al contrario, rimanere investiti durante gli alti e i bassi ha generato rendimenti competitivi, soprattutto su periodi più lunghi. Il grafico seguente mostra come il tentativo di temporizzare il mercato possa ridurre il valore del vostro portafoglio, utilizzando 20 anni di dati di JP Morgan.

Perché il timing del mercato è così difficile? Spesso i giorni migliori si verificano durante i mercati orso. Negli ultimi 20 anni, sette dei 10 giorni migliori si sono verificati quando il mercato era in territorio ribassista. Inoltre, molti dei giorni migliori si verificano poco dopo i giorni peggiori.
La stessa conclusione è stata raggiunta da Pippa Stevens nel 2022.
“Lo studio ha rilevato questa statistica impressionante esortando gli investitori a “evitare il panic selling”, sottolineando che “i giorni migliori seguono generalmente i giorni peggiori per le azioni“.
Pensiamoci per un momento.
“I giorni migliori solitamente seguono i giorni peggiori”.
Questo dimostra quanto sia rischioso tentare di cronometrare il mercato: il rischio di perdere i giorni migliori supera di gran lunga il beneficio di evitare i giorni peggiori.

Investimento Passivo: La Strategia Vincente
A fronte di questi dati, molte ricerche dimostrano che la strategia buy-and-hold (comprare e mantenere gli investimenti per lunghi periodi) tende a sovraperformare il market timing.

E se si Volesse Sfruttare le Fasi di Ribasso? L’Importanza della Liquidità
Nonostante il market timing sia pericoloso, esiste una strategia intelligente che può aiutare gli investitori a sfruttare i ribassi senza incorrere nei rischi del market timing tradizionale.
Una soluzione efficace è tenere una parte del portafoglio in strumenti liquidi, come fondi monetari o obbligazioni a breve termine, da utilizzare per acquistare asset a prezzi scontati durante le correzioni di mercato.


Perché i fondi monetari sono una buona alternativa alla liquidità?

  • Rendono più di un conto corrente, specialmente in periodi di tassi di interesse elevati.
  • Mantengono un basso rischio, riducendo la volatilità complessiva del portafoglio.
  • Consentono di entrare nei mercati durante le fasi di forte ribasso, aumentando l’esposizione quando i prezzi sono più convenienti.

Una delle poche strategie sensate legate al market timing è quella di accumulare gradualmente azioni durante i ribassi, anziché cercare di anticipare i crolli vendendo tutto in anticipo.


Strategia consigliata: PAC con riserve di liquidità

Un approccio efficace è quello del Piano di accumulo Capitale (PAC), che consiste nell’investire una somma fissa a intervalli regolari, ma aumentando gli acquisti nei momenti di maggiore ribasso. Questo permette di mediare il prezzo d’acquisto nel tempo e sfruttare la volatilità a proprio favore, senza il rischio di rimanere completamente fuori dal mercato.

Il mercato può rimanere irrazionale più a lungo di quanto tu possa rimanere solvibile.
(John Maynard Keynes)

Time in the market beat timing the market
(Ken Fisher)

Il tempo è tuo amico
(John Bogle)

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